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mercoledì, 31 gennaio 2007

Ascolti Mai dire martedì

In linea con il precedente martedì, e a conferma di un pubblico oramai fidelizzato rispetto alla varia e forte offerta delle diverse emittenti in questo giorno della settimana, la trasmissione raccoglie un risultato sufficiente, anche se quasi due punti di share sotto le aspettative della vigilia di Tiraboschi (12,5%). Bassissimo poi il dato della presentazione (durata all'incirca fino alle 21.15), che risente del basso traino di "Azzardo" e della concorrenza di "Affari tuoi" e "Striscia la notizia", in quei minuti alle battute finali.

PRES.MAI DIRE MARTEDI'    1.398.000    5,00%
MAI DIRE MARTEDI'    2.854.000    10,61%

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martedì, 30 gennaio 2007

Reminder

Mi raccomando, questa sera alle 21.05 su Italia 1 c'è la seconda puntata di "Mai dire martedì".
postato da: gialappasblog alle 14:20 | permalink | commenti | | Digg! | View blog reactions | tags: segnalazioni

Il gioco di parole del titolo sta per segnalare una notizia che tutti tristemente temevamo, dopo aver saputo che "Mai dire..." sarebbe andato di martedì. La radiocronaca della prima serata di Sanremo, infatti, sarebbe venuta a sovrapporsi al programma di Italia1, creando i soliti problemi di programmazione.
Considerando impossibile che il nostro trio possa registrare il programma e sovrapporsi quindi tra radio e TV, le opzioni vedevano o uno stop di una settimana su Italia1, o il salto di una serata in radio (come avvenne l'anno scorso, quando la prima serata si sovrapponeva a "Mai dire lunedì").
I fans della Gialappa's-on-the-radio, purtroppo, pare avranno la peggio, visto che Mediaset non intende fare sconti alla RAI durante la settimana di Sanremo (settimana che pure non è conteggiata per il computo dei dati del "periodo di garanzia" delle tre reti private). Così, infatti, riporta digital-sat

Canale 5, da par suo, ha allestito una contro-programmazione con i fiocchi in tutte le serate: martedì sera, in coincidenza con la prima giornata sanremese, è in calendario una puntata di "Ris 3", i famosi delitti imperfetti che potrebbero diventare perfetti se c'è da impallinare qualcuno a Sanremo. Su Italia 1, invece, ci sarà "Mai dire Martedì".






Staremo a vedere, anche se il timore di perdere una delle cinque serate è già palpabile tra i fans più accaniti della radiolina, che preferirebbero indubbiamente uno slittamento di una settimana del programma televisivo.

UPDATE: come mi è stato fatto notare, ci sono alcune incongruenze nell'articolo: "Ris 3" e "Cultura moderna slurp", che vengono inserite nel palinsesto Mediaset di quella settimana, terminano secondo previsioni la settimana precedente. L'affidabilità della notizia è quindi da verificare...come si diceva, staremo a vedere.

[grazie a roar45 per la segnalazione]

Mai dire GF...che ne dite?

Ritmo forsennato come ai bei tempi, risate spesso e volentieri coi filmati...direi che ci siamo!
Gli ascolti:
Mai dire GF (I parte) : 2.064    21,59%
Mai dire GF (II parte) : 1.512    21,78%

postato da: gialappasblog alle 09:06 | permalink | commenti (4) | | Digg! | View blog reactions | tags: news
lunedì, 29 gennaio 2007

Reminder

Questa sera, alle 23.55, inizia la nuova serie di "Mai dire GF".

Commenti e discussioni qui o sul forum.
postato da: gialappasblog alle 11:06 | permalink | commenti (3) | | Digg! | View blog reactions | tags: news
domenica, 28 gennaio 2007

Gentiloni vorrebbe la Gialappa's in RAI

Ospite di Monica Setta a Domenica In il Ministro delle Comunicazioni Gentiloni ha segnalato la sua preferenza per la Gialappa's, che amerebbe portare in RAI.
In un dibattito con il presidente della Commissione di Vigilanza Landolfi, Gentiloni ha segnalato la sua indifferenza verso i reality (o, comunque, criticato la loro presenza eccessiva in palinsesto) e la mancanza di un interesse verso la musica nella TV generalista.
La giornalista ha poi domandato a Landolfi e Gentiloni quali personaggi o trasmissioni amerebbero portare in RAI dalle altre emittenti. Landolfi ha segnalato la sua predilezione per "Giuliano Ferrara, Rita Dalla Chiesa e Striscia la notizia", mentre Gentiloni ha citato "Otto e mezzo, le Iene e la Gialappa's".

L'idea di vedere il trio finalmente su mamma RAI (dopo alcune trattative non andate a buon segno in passato) è spesso rievocata da molti aficionados, che finora si sono dovuti accontentare della presenza radiofonica sulle frequenze pubbliche.
L'eventualità di vederli sulla RAI, però, è alquanto remota per il momento, dato il contratto in esclusiva con Mediaset firmato proprio quest'estate. Secondo voi la comicità della Gialappa's sarebbe adatta alle frequenze pubbliche? O finirebbero per essere emarginati o al centro di qualche polemica (politica o su presunte "volgarità"), sempre pronta a esplodere quando si tratta di televisione pubblica?

fonte: Canisciolti
postato da: gialappasblog alle 22:08 | permalink | commenti (3) | | Digg! | View blog reactions | tags: news

I problemi di "Mai dire Martedì" secondo Piero degli Antoni

Brutta notizia: il morbo della diretta ha contaminato la Gialappa's.
Attaccato dall'infido virus, il programma ha dimostrato sintomi analoghi a molte altre trasmissioni televisive: sfilacciature, ripetitività, gag sbilenche, inciampi, ridondanze.
Il programma si è "sporcato" come vule la moda televisiva attuale, in ossequio all'opinione che immediatezza significhi efficacia. Niente di più sbagliato per un programma comico: la comicità è un'arte geometrica che richiede esercizio, cura, precisione, accuratezza. Una volta i Gialappi registravano tutto, rifacevano tagliavano e  cucivano in montaggio fino a ottenere un prodotto che era più vicino al cinema che allka televisione.
Anche oggi, in "Mai dire Martedì", le parti più efficaci sono gli sketch registrati, non certo quelli eseguiti in studio. Il Mago Forest resta uno dei comici più reattivi e pungenti, ma ridurlo nel ruolo dell'intervistatore di Morandi è infamia che non meritava.
"Mai dire Martedì" resta intossicato da queste massicce trasfusioni di varietà. Alcune parodie sono strepitose, soprattutto quella di Lapo Elkann: come tutti i grandi caricaturisti Ubaldo Pantani non lo imita soltanto ma ne svela e amplifica gli aspetti meno appariscenti.
Tuttavia la preponderanza delle parodie rispetto ai personaggi di fantasia è un altro pericoloso sintomo dell'epidemia in corso.
Urge l'antibiotico: via la diretta, riduzione della durata a un'ora. E il paziente guarirà in fretta.

Piero degli Antoni per "Il Resto del Carlino", trascrizione by mytwocents

Intervista a Forest

«Abbasso la tv del dolore»
Alla guida della Gialappa's torna il Mago Forest, che spara a zero su talk show e trasmissioni che sfruttano le sofferenze altrui

È stato assente dal gruppo un anno, poi, sfoderata la bacchetta magica, è tornato e si è di nuovo unito alla Gialappa's Band, come conduttore del gruppo di comici più svitato (e collaudato) della tv, per la ripresa dei loro programmi di culto "Mai dire Martedì" e "Mai dire Grande Fratello". Per il Mago Forest, al secolo Michele Foresta, siciliano, classe 1961, si tratta di un ritorno a casa, un "focolare" professionale dove lavora dal 2001, dopo aver debuttato nel lontano 1988 nello sfavillante mondo della tv a "Indietro tutta", dov'era spesso ospite di Nino Frassica e Renzo Arbore. Prima del piccolo schermo, la sua era una carriera fatta di cabaret milanesi, dove interpretava uno stralunato mago che ne combina di tutti i colori, il Mago Forest per l'appunto.

Insomma, questo rientro alla guida della Gialappa's?
Il 2007 è un anno importante per la tv. Dopo quello di Santoro e Biagi, il mio ritorno sancisce definitivamente la fine del famigerato Editto bulgaro. (scherza Forest, ndr)

Ma cosa succede al mago in questa edizione, si evolverà il suo ruolo?
Questa volta andremo in onda in prima serata e in diretta. Ed è una novità anche per me, abituato in passato a gestire tanti pezzetti separati di trasmissione. Così invece ci sarà più adrenalina per tutti. E poi, per contrasto, l'evoluzione è anche la continuità, il fatto che continui a lavorare con la Gialappa's dopo 6 anni. Ciò non toglie che mi inventerò anche molte nuove rubriche nel corso della trasmissione. Avrò tanti ospiti finti che vanno dagli scienziati ai personaggi dell'attualità.

Come ha vissuto quest'anno senza "Mai dire..."?
I Gialappi mi sono mancati. Ma ho fatto anche cose interessanti. Il Festivalbar è stato una bella esperienza per me, e ho lavorato con due ragazze splendide e brave (Ilary Blasi e Cristina Chiabotto, ndr), professioniste con cui mi sono trovato benissimo.

Pensando al futuro, che tipo di programma le piacerebbe fare?
Il mio sogno era lavorare con la Gialappa's. Ora che faccio parte del cast, non ho più neanche sogni nel cassetto.

Neppure un desiderio?
Amo gli show dal vivo, e mi piacerebbe fare delle cose per Zelig, o per le Iene, per esempio.

Se avesse davvero la bacchetta magica, cosa vorrebbe cambiare?
Abolirei subito le barriere architettoniche. Perché mi sembra assurdo che nel terzo millennio delle persone sfortunate debbano soffrire ancora di più per colpa di altre.

E dal panorama televisivo, cosa farebbe sparire?
La tv del dolore, che ormai è portata agli eccessi e mi sembra proprio un approfittarsi meschino delle sofferenze della gente. Ma anche alcuni talk show dove a parlare di temi importanti vanno persone non qualificate.

È vero che siete liberi a Mediaset o c'è censura?
Tranne qualche caso sporadico, se una battuta fa ridere la usiamo e la difendiamo sempre. Poi magari le conseguenze si sentono dopo... (sorride, ndr)

Antonella Laudonia per Magazine Libero

Che Rai dire Sanremo?

Sul forum abbiamo aperto un sondaggio per sapere che inviati vorreste avere nel retropalco del teatro Ariston.
Manca un mese (o poco meno) al Festival...ma quale collaboratori affianchereste a Forrest? Flavia è per voi una compagna imprescindibile o vorreste qualcuno di nuovo?
E che Rai dire Sanremo vorreste: inserito nell'evento sanremese, di sfottò o di sabotaggio?

VOTATE! VOTATE! VOTATE!

(risultati domenica prossima)
sabato, 27 gennaio 2007

Memorie degli esordi

La Gialappa's è, per molti, un fenomeno soprattutto televisivo.
Qualcuno, più illuminato, sa invece che i nostri tre hanno iniziato in radio, e commentano ancora le partite.
Poi c'è chi - come molti di voi aficionados - è devoto alle loro radiocronache, e brama l'inizio di Sanremo per sentire le radiocronache, andando in giro berciando di "canguri" e "situescion", e catechizzando incolpevoli conoscenti col Verbo di Giacomo Celentano.
A un livello di squallore e follia superiore ci sono poi gli irrecuperabili: quelli che ci aprono un forum e un blog per esempio.

La Gialappa's nacque a Radio Popolare, formandosi dal germe infetto di una trasmissione di nome Bar Sport.
"E questo lo sapevamo", diranno i miei piccoli lettori. Ma sapete davvero come successe?
Sul sito di Radio Popolare c'è un'interessante serie di rievocazioni, che venne anche pubblicata da Comix. Le potete leggere tutte a partire da qui: tra gli scriventi il padre di Giorgio (il giornalista Mario Gherarducci), Giacomo Poretti, Gad Lerner... In primo luogo, però, ci sono le rimembranze di Carlo, Giorgio e Marco. Per una rievocazione da lacrime agli occhi (o no?).

E voi, avete mai sentito i nostri lugubri eroi a quei tempi primordiali? Ne avete qualche traccia materiale? In quel caso, fatecelo sapere!